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Coltivare Peperoncino

Coltivare Peperoncino

COLTIVAZIONE INDOOR DEL PEPERONCINO IN VASO

Coltivare peperoncino in casa è molto facile e divertente, eseguendo i nostri accorgimenti potrete ottenere delle piante molto produttive che vi daranno grandi soddisfazioni. 

 Il peperoncino piccante sin dalle sue origini veniva utilizzato dai contadini dell’America Latina per dare sapore e brio a quelli che erano dei piatti molto poveri. Importanto da un medico che accompagnava Colombo nella seconda spedizione in America, presto ebbe una vasta diffusione in Europa dove oltre all’ uso come condimento veniva impiegato come analgesico.

È noto infatti che la capsacina, responsabile della sensazione di bruciore del peperoncino, dopo aver attivato i recettori del dolori li inattiva portando ad uno stato di analgesia: diversi preparati a base di peperoncino venivano utilizzati come rimedi a dolori reumatici e muscolari.

Attualmente la sensazione di bruciore, e quindi la “piccantezza” del peperoncino, viene misurata attraverso le unità di Scoville che vanno da 0 a 16.000.000, dove 16.000.000 è riferito ai cristalli puri di capsaicina e quindi al massimo della potenza. Il valore massimo della scala non viene attualmente raggiunto da nessun peperoncino, naturale o ibrido che sia.

Il peperoncino più piccante al mondo, il "Pepper X", raggiunge il valore di 3.180.000 unità Scoville, mentre il famoso Habanero in tutte le sue varietà conta dai 350.000 alle 855.000US ed il Cayenne, molto diffuso nella nostra alimentazione, 30.000 US.

QUANDO SEMINARE IL PEPERONCINO

La scelta del periodo della semina è molto importante perché essendo una pianta abituata a climi caldi ha bisogno per germogliare di una temperatura media di circa 20 gradi, per questo consigliamo di seminare nel periodo marzo-maggio a seconda della latitudine in cui vi trovate. E se volessimo coltivare tutto l'anno, anche in inverno? La soluzione è presto detta e si chiama "Grow Box": armadietti da alloggiare in un angolo della casa e che sono completamente isolati acusticamente e studiati per non fare uscire fuori la luce che c'è al proprio interno. La luce per serra ha lo scopo di fare crescere la vostra pianta nella maniera più discreta possibile e in un microclima ideale per tutto l'anno!

VASO PER PEPERONCINI

Ma procediamo per gradi! Innanzitutto dobbiamo procurarci dei piccoli vasetti (8 cm di diametro) o meglio dei contenitori alveolari che provvederemo a riempire con terriccio universale già concimato (a basso contenuto di fosfati ma ad alto di nitrati e con un PH di 5.5 ma che può andare da 5 a 6.5), poniamo quindi i semi a circa un centimetro di profondità ed inumidire segna bagnare troppo il terriccio altrimenti si rischia di far marcire i semi.

Se non volete inserire direttamente i semi nel terriccio, essendo un metodo veloce ma con il tasso di germinazione più basso di qualunque altro, potete racchiudere i semi all'interno di fogli di carta da cucina imbevuti di acqua arrichita di camomilla (che accelerera’ il processo di germinazione ammorbidendo il legno di cui è composto il seme), tenendoli al buio e sempre umidi. Quando i semi si schiuderanno ed uscirà la radichetta, basterà sotterrarli nel vaso con la radice verso il basso, facendo attenzione a non danneggiarla. Alcune saranno ricurve ma non preoccupiamoci di quale è il miglior angolo in cui piantare i semi, la natura farà il suo corso e la radice per geotropismo troverà da sola il verso corretto in cui posizionarsi.

Si raccomanda di mantenere in entrambi i casi di mantenere una temperatura calda. Se avete optato per la semina in vaso, dopo circa 8-15 giorni dalla noterete le prime foglioline spuntare e dopo un paio di settimana di vita in un ambiente abbastanza soleggiato, si può provvedere al primo ed ultimo travaso delle piantine. Il vaso piccolo di questo primo periodo di crescita, ci servirà per potere gestire più facilmente e in una situazione ottimale lo sviluppo radicale, in un ambiente che sia del soffice terriccio non pressato, mai secco e tendente all'umido senza che sia però troppo imbevuto. Una quantità di terriccio inferiore nel vaso, aiuterà anche il passaggio del calore esterno, che sarà da supporto allo sviluppo radicale della pianta. Prendete quindi un vaso alto circa 30 cm e con un diametro di al massimo 25 cm, ponete sul fondo della argilla espansa (aiuterà a drenare l’acqua in eccesso evitando formazione di muffe), dopodiche riempite con terriccio mischiato ad ulteriore argilla espansa (circa il 15%) e travasate le piantine. Il vaso più grande in questa fase di crescita garantirà maggiore spazio per la crescita delle radici che avranno un'adeguata disponibilità di nutrimenti presenti nella maggiore quantità terriccio, quasi superflui nella prima fase di crescita.

Anche i nuovi vasi andranno quindi collocati in un ambiente soleggiato perché per crescere bene il peperoncino ha bisogno di una temperatura media di 25 gradi, che non deve scendere mai sotto i 10. Vi raccomandiamo di non innaffiare eccessivamente la pianta, dovete versare acqua soltanto quando il primo cm di strato del terriccio inizia a diventare secco.

QUANDO RACCOGLIERE IL PEPERONCINO

Esistono tante varietà di peperoncino, alcune sono più piccanti di altre, esistono varietà che hanno i fiori di colore bianco oppure viola, fino ad arrivare a peperoncini che fanno parte di diverse famiglie, ognuna delle quali ha dei propri tempi di maturazione, che vi riportiamo di seguito e da usare come riferimento per capire quantomeno quali sono le specie più tardive e quelle che richiedono un pochino di impegno in più:

  • Capsicum Annuum: 40 giorni
  • Capsicum Frutescens: 35 giorni
  • Capsicum Chinense: 45 giorni
  • Capsicum Pubescens: 70 giorni
  • Capsicum Baccatum: 55 giorni

Quando i frutti diventerano completamente maturi, asportarleli utilizzando delle forbicette pulite (per evitare infezioni alla pianta) e affilate al punto di tagliare il ramo che sostiene il peperoncino invece che acciaccarlo, evitando di danneggia la pianta e facendole proseguire senza stress la maturazione degli altri frutti che in quel momento non sono ancora totalmente maturi.

COME CONSERVARE IL PEPERONCINO

Per preservare al meglio il sapore e la piccantezza dei peperoncini raccolti, si possono utilizzare metodi differenti, tra cui, l'essiccazione e il congelamento.

Per quanto riguarda il primo caso, va subito sottolineato che un'essiccazione lenta renderà il sapore del peperoncino più "morbido" (indipendentemente dalla piccantezza) lasciando digregare il più possibile tutta quella parte vegetale (come la clorofilla) che andrebbe a coprire il gusto proprio della coltivazione scelta.

Sono da evitare, quindi, tutti quegli attrezzi che fungono da "essiccatori", che pur essendo professionali, sono da utilizzare solo nei casi in cui si desidera velocizzare il commercio del peperoncino in caso di vendita, con la consapevolezza di una lieve perdita a livello qualitativo.

Per essiccare i peperoncini, innanzitutto abbiamo bisogno di guanti in Lattice perché la sostanza che rilascia la pianta è molto aggressiva e potreste toccarvi parti delicate (come un occhio) irritandole, anche seriamente, quindi mi raccomando prestate massima attenzione nel maneggiarli.

Raccolti e lavati, andranno posizionati in modo che l'aria possa circolare in ogni loro punto, come ad esempio su una griglia da forno oppure appesi e legati ad un filo, esponendoli al sole per un periodo di 3/4 giorni. Se il raccolto viene fatto in inverno, è consigliabile tagliare i peperoncini a metà per la loro lunghezza, come aiuto ad evitare l'insorgenza di muffe, in quanto i peperoncini vengono essiccati con un calore inferiore a quello che il sole genera nei mesi estivi e autunnali.

A seguito di ciò,  si potrà tagliare qualche peperoncino per lasciarlo in infusione in olio e creare un mistura piccante, e conservare il resto del raccolto all'interno di contenitori ermetici ad uso alimentare, avendo l'accortezza di tenerli aperti per qualche minuto nei primi 2/3 giorni e dare modo all'umidità rimasta nei peperoncini di non creare delle muffe o altri tipi di aflatossine.

Come anticipato c'è un secondo metodo che si può utilizzare per conservare il peperoncino, congelandolo e utilizzandolo all'occorrenza come peperoncino fresco, preservandone la polta e quasi la totalità del sapore. Conservato in questo modo deve essere consumato entro 2 anni.

QUALI SONO LE SPECIE DI PEPERONCINO PIU' DIFFUSE NELLA COLTIVAZIONE INDOOR?

• Capsicum annuum,il più coltivato al mondo, utilizzato in cucina e spesso anche a scopo ornamentale, comprende peperoncini dolci dalle forme e dai colori più variegati. Ne fanno parte il Jalapeno e il Cayenna
• Capsicum baccatum,  di piccantezza media, variabile dai 5000 ai 50000 unità di scoville, è tipico di Bolivia, Perù ed Argentina
• Capsicum chinense, comprende l'Habanero, il Carolina Reaper, il Trinidad Moruga Scorpion, e altri peperoncini più piccanti al mondo con una piccantezza di oltre 1.000.000 di unità Scoville
• Capsicum frutescens, a cui appartengono i peperoncini Tabasco, utilizzati nella preparazione dell’omonima salsa piccante
• Capsicum pubescens, il cosiddetto albero del peperone, il più adatto alla coltivazione nei climi freddi

COME COLTIVARE IL PEPERONCINO TUTTO L'ANNO E IN INVERNO?

Prima di pensare a quale fertilizzante usare o al tipo ottimale di terriccio, è necessario avere chiaro il concetto che una qualsiasi pianta per poter crescere e farlo bene, necessita di una corretta temperatura e quantità di luce. A rigor di logica, solo tenendo sotto controllo le condizioni di germinazione e crescita del peperoncino con l’uso di una grow box, potendo monitorare l’umidità, il calore e la luce che permette i processi di crescita della pianta, potremmo ottenere un peperoncino il più biologico possibile, super produttivo e coltivare durante tutto l’anno.

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