Coltivazione Indoor

Coltivazione Indoor: Lampade per Piante e Grow Box in Mylar con Riflettore per Coltivare in Casa tutto l'anno, anche in inverno! Soluzioni in KIT Coltivazione Indoor completo e fai da te, con consigli passo passo e guide su cosa serve per coltivare fragole, coltivare peperoncino, coltivare basilico, rosmarino in vaso e coltivare piante officinali.

Coltivazione Indoor

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  • Coltivare Peperoncino
    <p></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>COLTIVAZIONE INDOOR DEL PEPERONCINO IN VASO</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Coltivare peperoncino in casa è molto facile e divertente, eseguendo i nostri accorgimenti potrete ottenere delle piante molto produttive che vi daranno grandi soddisfazioni. </span></p> <p><span> Il peperoncino piccante sin dalle sue origini veniva utilizzato dai contadini dell’America Latina per dare sapore e brio a quelli che erano dei piatti molto poveri. Importanto da un medico che accompagnava Colombo nella seconda spedizione in America, presto ebbe una vasta diffusione in Europa dove oltre all’ uso come condimento veniva impiegato come analgesico.</span></p> <p><span>È noto infatti che la capsacina, responsabile della sensazione di bruciore del peperoncino, dopo aver attivato i recettori del dolori li inattiva portando ad uno stato di analgesia: diversi preparati a base di peperoncino venivano utilizzati come rimedi a dolori reumatici e muscolari.</span></p> <p><span>Attualmente la sensazione di bruciore, e quindi la “piccantezza” del peperoncino, viene misurata attraverso le unità di Scoville che vanno da 0 a 16.000.000, dove 16.000.000 è riferito ai cristalli puri di capsaicina e quindi al massimo della potenza. Il valore massimo della scala non viene attualmente </span>raggiunto da nessun peperoncino, naturale o ibrido che sia.</p> <p><span>Il peperoncino più piccante al mondo, il "<span style="text-decoration:underline;">Pepper X</span>", raggiunge il valore di <span style="text-decoration:underline;">3.180.000 unità </span></span><span style="text-decoration:underline;">Scoville</span>, mentre il famoso Habanero in tutte le sue varietà conta dai 350.000 alle 855.000US ed il Cayenne, molto diffuso nella nostra alimentazione, 30.000 US.</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>QUANDO SEMINARE IL PEPERONCINO</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>La scelta del periodo della semina è molto importante perché essendo una pianta abituata a climi caldi ha bisogno per germogliare di una <span style="text-decoration:underline;">temperatura media di circa 20 gradi,</span> per questo consigliamo di<span style="text-decoration:underline;"> seminare nel periodo marzo-maggio</span> a seconda della latitudine in cui vi trovate. E se volessimo coltivare tutto l'anno, anche in inverno? La soluzione è presto detta e si chiama "<a href="https://lampadeperpiante.com/grow-box-10" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grow Box</a>": armadietti da alloggiare in un angolo della casa e che sono completamente isolati acusticamente e studiati per non fare uscire fuori la luce che c'è al proprio interno. La <a href="https://lampadeperpiante.com/lampade-per-piante-13" target="_blank" rel="noreferrer noopener">luce per serra</a> ha lo scopo di fare crescere la vostra pianta nella maniera più discreta possibile e in un microclima ideale per <span style="text-decoration:underline;">tutto l'anno</span>!</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>VASO PER PEPERONCINI</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p>Ma procediamo per gradi! Innanzitutto dobbiamo procurarci dei piccoli vasetti (<span style="text-decoration:underline;">8 cm di diametro</span>) o meglio dei contenitori alveolari che provvederemo a riempire con terriccio universale già concimato (a basso contenuto di fosfati ma ad alto di nitrati e con un PH di 5.5 ma che può andare da 5 a 6.5), poniamo quindi i semi a circa un centimetro di profondità ed inumidire segna bagnare troppo il terriccio altrimenti si rischia di far marcire i semi.</p> <p>Se non volete inserire direttamente i semi nel terriccio, essendo un metodo veloce ma con il tasso di germinazione più basso di qualunque altro, potete racchiudere i semi all'interno di fogli di carta da cucina imbevuti di acqua arrichita di camomilla (che accelerera’ il processo di germinazione ammorbidendo il legno di cui è composto il seme), tenendoli al buio e sempre umidi. Quando i semi si schiuderanno ed uscirà la radichetta, basterà sotterrarli nel vaso con la radice verso il basso, facendo attenzione a non danneggiarla. Alcune saranno ricurve ma non preoccupiamoci di quale è il miglior angolo in cui piantare i semi, la natura farà il suo corso e la radice per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Geotropismo" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener">geotropismo</a> troverà da sola il verso corretto in cui posizionarsi.</p> <p>Si raccomanda di mantenere in entrambi i casi di mantenere una temperatura calda. Se avete optato per la semina in vaso, dopo circa 8-15 giorni dalla noterete le prime foglioline spuntare e dopo un paio di settimana di vita in un ambiente abbastanza soleggiato, si può provvedere al primo ed ultimo travaso delle piantine. Il vaso piccolo di questo primo periodo di crescita, ci servirà per potere gestire più facilmente e in una situazione ottimale lo sviluppo radicale, in un ambiente che sia del soffice terriccio non pressato, mai secco e tendente all'umido senza che sia però troppo imbevuto. Una quantità di terriccio inferiore nel vaso, aiuterà anche il passaggio del calore esterno, che sarà da supporto allo sviluppo radicale della pianta. Prendete quindi un <span style="text-decoration:underline;">vaso alto circa 30 cm e con un diametro di al massimo 25 cm</span>, ponete sul fondo della argilla espansa (aiuterà a drenare l’acqua in eccesso evitando formazione di muffe), dopodiche riempite con terriccio mischiato ad ulteriore argilla espansa (circa il 15%) e travasate le piantine. Il vaso più grande in questa fase di crescita garantirà maggiore spazio per la crescita delle radici che avranno un'adeguata disponibilità di nutrimenti presenti nella maggiore quantità terriccio, quasi superflui nella prima fase di crescita.</p> <p>Anche i nuovi vasi andranno quindi collocati in un ambiente soleggiato perché per crescere bene il peperoncino ha bisogno di una temperatura media di 25 gradi, che non deve scendere mai sotto i 10. Vi raccomandiamo di non innaffiare eccessivamente la pianta, dovete versare acqua soltanto quando il primo cm di strato del terriccio inizia a diventare secco.</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>QUANDO RACCOGLIERE IL PEPERONCINO</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p>Esistono tante varietà di peperoncino, alcune sono più piccanti di altre, esistono varietà che hanno i fiori di colore bianco oppure viola, fino ad arrivare a peperoncini che fanno parte di diverse famiglie, ognuna delle quali ha dei propri tempi di maturazione, che vi riportiamo di seguito e da usare come riferimento per capire quantomeno quali sono le specie più tardive e quelle che richiedono un pochino di impegno in più:</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <ul style="margin:0px 0px 28px 40px;padding:0px;"><li>Capsicum Annuum: 40 giorni</li> <li>Capsicum Frutescens: 35 giorni</li> <li>Capsicum Chinense: 45 giorni</li> <li>Capsicum Pubescens: 70 giorni</li> <li>Capsicum Baccatum: 55 giorni</li> </ul><p>Quando i frutti diventerano completamente maturi, asportarleli utilizzando delle forbicette pulite (per evitare infezioni alla pianta) e affilate al punto di tagliare il ramo che sostiene il peperoncino invece che acciaccarlo, evitando di danneggia la pianta e facendole proseguire senza stress la maturazione degli altri frutti che in quel momento non sono ancora totalmente maturi.</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>COME CONSERVARE IL PEPERONCINO</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p>Per preservare al meglio il sapore e la piccantezza dei peperoncini raccolti, si possono utilizzare metodi differenti, tra cui, l'essiccazione e il congelamento.</p> <p>Per quanto riguarda il primo caso, va subito sottolineato che un'<span style="text-decoration:underline;">essiccazione lenta</span> renderà il sapore del peperoncino più "morbido" (indipendentemente dalla piccantezza) lasciando digregare il più possibile tutta quella parte vegetale (come la clorofilla) che andrebbe a coprire il gusto proprio della coltivazione scelta.</p> <p>Sono da evitare, quindi, tutti quegli attrezzi che fungono da "essiccatori", che pur essendo professionali, sono da utilizzare solo nei casi in cui si desidera velocizzare il commercio del peperoncino in caso di vendita, con la consapevolezza di una lieve perdita a livello qualitativo.</p> <p>Per essiccare i peperoncini, innanzitutto abbiamo bisogno di guanti in Lattice perché la sostanza che rilascia la pianta è molto aggressiva e potreste toccarvi parti delicate (come un occhio) irritandole, anche seriamente, quindi mi raccomando prestate massima attenzione nel maneggiarli.</p> <p>Raccolti e lavati, andranno posizionati in modo che l'aria possa circolare in ogni loro punto, come ad esempio su una griglia da forno oppure appesi e legati ad un filo, esponendoli al sole per un periodo di <span style="text-decoration:underline;">3/4 giorni</span>. Se il raccolto viene fatto in inverno, è consigliabile tagliare i peperoncini a metà per la loro lunghezza, come aiuto ad evitare l'insorgenza di muffe, in quanto i peperoncini vengono essiccati con un calore inferiore a quello che il sole genera nei mesi estivi e autunnali.</p> <p>A seguito di ciò,  si potrà tagliare qualche peperoncino per lasciarlo in infusione in olio e creare un mistura piccante, e conservare il resto del raccolto all'interno di contenitori ermetici ad uso alimentare, avendo l'accortezza di tenerli aperti per qualche minuto nei primi 2/3 giorni e dare modo all'umidità rimasta nei peperoncini di non creare delle muffe o altri tipi di aflatossine.</p> <p>Come anticipato c'è un secondo metodo che si può utilizzare per conservare il peperoncino, <span style="text-decoration:underline;">congelandolo</span> e utilizzandolo all'occorrenza come peperoncino fresco, preservandone la polta e quasi la totalità del sapore. Conservato in questo modo deve essere consumato entro 2 anni.</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>QUALI SONO LE SPECIE DI PEPERONCINO PIU' DIFFUSE NELLA COLTIVAZIONE INDOOR?</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span style="background-color:#ffffff;">• Capsicum <b>annuum</b>,il più coltivato al mondo, utilizzato in cucina e spesso anche a scopo ornamentale, comprende peperoncini dolci dalle forme e dai colori più variegati. Ne fanno parte il <strong>Jalapeno</strong> e il<strong> Cayenna</strong></span><span><br /></span><span style="background-color:#ffffff;">• Capsicum <b>baccatum</b>,  di piccantezza media, variabile dai 5000 ai 50000 unità di scoville, è tipico di Bolivia, Perù ed Argentina</span><span><br /></span><span style="background-color:#ffffff;">• Capsicum <b>chinense</b>, comprende l'<strong>Habanero</strong>, il <strong>Carolina Reaper</strong>, il <strong>Trinidad Moruga Scorpion</strong>, e altri peperoncini più piccanti al mondo con una piccantezza di oltre 1.000.000 di unità Scoville</span><span><br /></span><span style="background-color:#ffffff;">• Capsicum <b>frutescens</b>, a cui appartengono i peperoncini <strong>Tabasco</strong>, utilizzati nella preparazione dell’omonima salsa piccante</span><span><br /></span><span style="background-color:#ffffff;">• Capsicum <b>pubescens</b>, il cosiddetto albero del peperone, il più adatto alla coltivazione nei climi freddi</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>COME COLTIVARE IL PEPERONCINO TUTTO L'ANNO E IN INVERNO?</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Prima di pensare a quale fertilizzante usare o al tipo ottimale di terriccio, è necessario avere chiaro il concetto che una qualsiasi pianta per poter crescere e farlo bene, necessita di una corretta temperatura e quantità di luce. A rigor di logica, solo tenendo sotto controllo le condizioni di germinazione e crescita del peperoncino con l’uso di una grow box, potendo monitorare l’umidità, il calore e la luce che permette i processi di crescita della pianta, potremmo ottenere un peperoncino il più <span style="text-decoration:underline;">biologico</span> possibile, super produttivo e coltivare durante tutto l’anno.</span></p>
  • Coltivare Basilico
    <p></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>COLTIVAZIONE INDOOR DEL BASILICO IN VASO</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span><strong>Coltivare il basilico</strong> in casa ci permetterà di avere sempre a disposizione un'erba aromatica capace di enfatizzare e farci apprezzare maggiormente i profumi e i sapori dei nostri piatti, di godere di un prodotto biologico e sicuro per tutta la famiglia e perché no, di coltivare una nostra piccola passione, quella della coltivazione indoor, tutto l'anno e anche in inverno. Il basilico è </span>una pianta erbacea annuale, cespugliosa e con una ridotta crescita verticale, che <span style="text-decoration:underline;">raggiunge mediamente un'altezza di 60 cm</span>.</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p></p> <p><strong>QUANDO SEMINARE IL BASILICO</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Se non si ha a disposizione una growbox, si potrà coltivare quest'erba aromatica una sola volta l'anno, seminando quando <span style="text-decoration:underline;">le temperature raggiungono i 15°C</span> e non saranno <span style="text-decoration:underline;">mai al di sotto di 10°C</span>. Nel nostro paese il periodo migliore è <span style="text-decoration:underline;">febbraio-marzo</span>, indipendentemente dai cicli lunari.</span></p> <p></p> <p></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>VASO PER BASILICO</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p>Il basilico può essere messo in dimora in un piccolo vaso, di 15 cm di diametro,  contenente del comune terriccio universale, purché sia ben areato e leggero e che non sia stato pressato in alcun modo.</p> <p>Il tasso di germinazione non è dei più favorevoli e per fare nascere una piantina vi consigliamo di interrare a massimo <span style="text-decoration:underline;">mezzo centimetro di profondità 2 o 3 semi</span>, che come avrete modo di notare sono estremamente piccoli (e di colore nero).</p> <p>Manentendo un'adeguata temperatura, che non scenda mai al di sotto di 10°C, potrete vedere le prime foglioline germogliare in meno di un mese e mediamente in una ventina di giorni.</p> <p>In questo periodo il terriccio dovrà essere mantenuto <span style="text-decoration:underline;">costantemente umido</span>, e per evitare di smuoverlo e scoprire i semi durante l'innaffiatura, vi consigliamo di utilizzare un nebulizzatore spray per liquidi.</p> <p>Disporre quindi il vaso <span style="text-decoration:underline;">in piena luce</span> a temperature non eccessivamente elevate e <span style="text-decoration:underline;">al di sotto di 30 gradi</span>.</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>QUALI FOGLIE DI BASILICO PRENDERE</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p>Ma come raccogliere il basilico? Potete selezionare le foglie che più vi ispirano e che ritenete maggiormente aromatiche, senza particolari restrizioni, purché siano tagliate via da una piantina <span style="text-decoration:underline;">più alta di 20 centimetri</span>, prelevandole sempre <span style="text-decoration:underline;">dalle punte e mai dal basso</span> della pianta.</p> <p>Un'altra regola d'oro da rispettare per mantenere una folta vegetazione e foglie profumate, è quella di avere l'accortezza di <span style="text-decoration:underline;">eliminare i germogli dei fiori</span> quando appaiono sugli steli.</p> <p>Tutto qui, basterà seguire questi due semplici accorgimenti... Facile no?!</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>COME CONSERVARE IL BASILICO</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p>Se non volete consumarlo fresco e appena raccolto, sarà possibile lavarlo, asciugarlo con cura e congelarlo, consumandolo in un periodo di 4/5 mesi. Le foglie preserveranno gran parte della loro fragranza e saranno di gran lunga più aromatiche e saporite delle varianti essiccate e vendute nei super market.</p> <p>Un metodo alternativo, che vi permetterà di mantenere integro il sapore (anche per 1 o 2 settimane) e di ottenere un eccezionale olio aromatico, è quello di lavare, pulire accuratamente e immergere in olio extra vergine le foglie di basilico appena raccolte. Il contenitore, di tipo ermetico, dovrà essere riposto in frigorifero.</p> <p></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>QUALI SONO LE VARIETA' DI BASILICO PIU' DIFFUSE NELLA COLTIVAZIONE INDOOR?</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span style="background-color:#ffffff;">Amato come condimento sulla pizza, per insaporire piatti tipici della dieta mediterranea e per preparare dello squisito pesto, il Basilico lascia spazio alla coltivazione di differenti specie, alcune con foglie ovali, altre lanceolate, di colore verde chiaro oppure intenso, fino ad arrivare a foglie violacee e tendenti al rosso!</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span style="background-color:#ffffff;">Varietà:</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p>• <strong>Genovese</strong>: Una pianta molto aromatica, la più adatta alla preparazione di <span style="text-decoration:underline;">Pesto</span> e al condimento di piatti più svariati per via del suo essere rigogliosa e priva di sentori di menta.<br />• <strong>Napoletano</strong> o <strong>Basilico Gigante</strong>: Come suggerisce il nome, questa varietà è dotata di foglie medio grandi, che sono di colore verde smeraldo ed hanno un sapore <span style="text-decoration:underline;"><em>leggermente mentolato</em></span>. Ottima specie di pianta aromatica da utilizzare come condimento di pomodori e <span style="text-decoration:underline;">insalata caprese</span>.<br />• <strong>Siciliano</strong>: Dotato di foglie molto piccole ma altrettanto profumate. Tradizionalmente utilizzato per condire la ricotta salata, da magiare guarnita o da usare a sua volta come condimento.<br />• <strong>Greco</strong> o<strong> Minimum</strong>: Coltivazione molto compatta, con piccole foglie di colore verde chiaro e di forma appuntita. <span style="text-decoration:underline;">Tollera molto bene le alte temperature</span>, e può cresce senza problemi addirittura a 30°C.<br />• <strong>Mammouth</strong>: Se cercate una varietà che abbia foglie molto grandi e di colore verde brillante, il Basilico Mammoth è quello che fa per voi. Dal retrogusto <span style="text-decoration:underline;">leggermente mentolato</span>, un prezioso aiuto a tavola per esaltare e condire piatti a base di carne o pesce.<br />• <strong>Purple Ruffles</strong>: Per stupire e donare colore ai vostri piatti! il Purple ruffles è di colore porpora con sfumature rosso-viola scuro e le foglie, di medie dimensioni, hanno il margine seghettato. I fiori sono di colore rosa pallido e abbastanza dolci.</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><strong>COME COLTIVARE BASILICO TUTTO L'ANNO E IN INVERNO?</strong></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Come ogni pianta annuale il Basilico può essere piantato una sola volta l'anno e nel caso specifico, nel periodo che intercorre tra i mesi di febbraio e marzo. Essendo però una pianta cespugliosa di modesta statura che non ha grandi pretese in termini di luce, si presta in maniera eccellente alla coltavazione indoor all'interno di grow box. Un metodo economico che richiederà pochi watt per pianta ed una spesa inferiore a qualche euro mensile di corrente, anche meno di 4, ma che vi ricompenserà con dell'ottimo basilico <span style="text-decoration:underline;">biologico e altamente aromatico</span> come non avete mai sentito prima, tutto l'anno e anche in inverno!</span></p>
  • Rosmarino in vaso
    <p><strong>Coltivare in casa Rosmarino in Vaso</strong></p> <p></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Tra le <span style="text-decoration:underline;">piante officinali</span> di sicuramente maggior diffusione nel nostro paese, troviamo il rosmarino: Un'ottima spezia utilizzata per dare un tocco di sapore sia alla carne che alle verdure! </span></p> <p><span><span style="text-decoration:underline;">Coltivare il rosmarino in vaso</span> è molto semplice e si si può tenere sia in casa che in un piccolo orto.</span><span>Una volta attecchito il rosmarino non richiede grandi accorgimenti nella cura. Il rosmarino è una pianta che <span style="text-decoration:underline;">ama il caldo</span> ma grazie alla sua notevole resistenza <span style="text-decoration:underline;">riesce a crescere anche in climi freddi</span> e nei terreni più disparati essendo facilemente adattabile. Possiamo coltivare il rosmarino partendo dai semi oppure utilizzando le talee di una pianta preesistente.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Attualmente è poco diffusa la coltivazione per semina (che generalmente avviene in <span style="text-decoration:underline;">primavera</span>) in quanto si ottengono ottimi risultati trapiantando direttamente le talee che vengono prodotte tagliando dei rametti di circa 10-12 cm da una pianta madre. Dopo aver rimosso circa 3 cm di corteccia dalla parte inferiore del rametto possiamo trapiantare la talea all’interno di un vasetto contenente torba e sabbia grossolana per circa 3 settimane avendo l’accortezza di esporre la pianta alla luce ma non al sole diretto e di innaffiarla regalmente.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>In alternativa possiamo porre la talea, sempre deprivata di una parte della corteccia, in un all’interno di un contenitore contenente acqua dove dopo circa una settimana dovrebbero iniziare a comparire le radici. Una volta formata la piantina possiamo trasferirla o in un adatto vaso (in base alle proprie esigenze e soprattutto allo spazio a disposizione) oppure in un orto.</span></p> <p></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Il terreno adatto alla crescita è di natura <span style="text-decoration:underline;">sabbiosa-torbosa o comunque ben drenante</span> per evitare il ristagno di acqua.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Il rosmarino una volta travasato non necessita di particolari cure, ma prediligi climi miti e <span style="text-decoration:underline;">luoghi assolati</span>. La coltivazione all’interno della grow box permette nelle prime fasi di sviluppo della piantina e soprattutto nei periodi successivi di ricreare quelle che sono le condizioni ideali di crescita. L’<span style="text-decoration:underline;">irrigazione costante è molto importante nel primo anno di crescita della pianta</span>, successivamente innaffiare con moderazione dato che il rosmarino preferisce un <span style="text-decoration:underline;">terreno asciutto</span> e che l’eccessiva acqua potrebbe portare le radici a marcire.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Una volta ottenuta la pianta è possibile staccare i rametti al bisogno senza comprometterne la crescita perche’ essendo una sempreverde continuerà comunque ad essere rigogliosa per tutto l’anno.</span></p> <p><span>Ad oggi sono vasti gli usi del rosmarino:</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>- come additivo alimentare grazie alle proprietà antiossidanti dell’acido rosmarinico</span></p> <p><span>-come insaporitore di cibi utilizzato da solo o in associazione ad altre spezie</span></p> <p><span>-l’olio essenziale viene utilizzato per stimolare il sistema digerente agendo sulla cistifellea e sul fegato</span></p> <p><span>-il preparato alcolico viene utilizzato sia per dolori reumatici che per impacchi contro eczemi ed alopecia</span></p> <p><span>- bruciando i rametti secchi si ha un’azione repellente nei confronti degli insetti</span></p> <p><span>-la presenza di tannini conferisce proprietà astringenti che lo rendono adatto a curare diarrea e cicli mestruali abbondanti</span></p> <p><span>- a scopo ornamentale lo si utilizza per creare siepi o in vasi sui balconi</span></p> <p><span>- l’essenza ha inoltre un effetto stimolante sul sistema nervoso con azione energizzante in caso di stanchezza psicofisica e depressione</span></p>
  • Coltivare Fragole
    <p>Come coltivare le fragole in vaso</p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span> Le fragole, dal latino fragrans ovvero fragrante , sono un alimento dolce e gustoso il cui frutto in realtà è rappresentato dai semini che ne cospargono la superficie del caratteristico colore rosso. Un tempo si credeva che le fragole fossero le lacrime di Venere cadute sulla terra ed in effetti la caratteristica forma a cuore la rende spesso associabile all’amore.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Il largo uso che se ne fa in campo culinario ha fatto in modo che ci fosse una rapida diffusione della coltivazione della fragola che possiamo facilmente realizzare  in vaso anche sul balcone.</span></p> <p><span>Esistono 2 <span style="text-decoration:underline;">varietà di fragole</span>: le unifere che producono frutti una volta l’anno generalmente tra aprile e maggio e le rifiorenti che fruttificano diverse volte nel periodo giugno novembre.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Per la coltivazione si può partire dal singolo seme ma i  tempi di attesa si allungano notevolmente perché bisogna aspettare l’estate successiva per vedere i primi frutti, consigliamo dunque di partire direttamente dalla piantina che potete facilmente reperire dal vostro vivaio di fiducia. <span style="text-decoration:underline;">Coltivare fragole in casa</span> è molto semplice perché è una pianta che non richiede tanto spazio e non è molto esigente.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>La piantina, comprata o prodotta dai semi, deve essere trasferita in un apposito <span style="text-decoration:underline;">vaso di circa 30 cm di diametro</span> sul cui fondo è stato apposto uno strato di circa 5 cm di argilla espansa per favorire il giusto drenaggio, posizioniamo quindi del terriccio universale misto a sabbia di fiume o agriperlite nel rapporto 9:1: è molto importante il terreno di coltura che dovrà essere ricco di nutrimenti ed avere un <span style="text-decoration:underline;">ph che oscilla tra 5,5 e 6</span>, per questo possiamo aggiungere fertilizzanti a base di fosforo, potassio e ferro che ci garantiranno le crescita rigogliosa delle fragole.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Per la crescita le piantine prediligono luce e una temperatura mite per questo bisogna porre i vasetti in un luogo soleggiato. Importante è anche mantenere il <span style="text-decoration:underline;">terreno sempre umido</span> evitando di  renderlo troppo bagnato e soprattutto ad eliminando eventuali muffe o muschi che possono formarsi sulla superficie dello stesso compromettendo la salute della pianta stessa.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Durante l’irrigazione bisogna porre attenzione a <span style="text-decoration:underline;">non bagnare né le foglie né i frutti</span> che sono molto sensibili all’umidità per questo sarebbe opportuno disporre intorno alla piantina della paglia (pacciamatura) in modo tale da evitare che le fragole e le foglie possano venire in contatto con il terreno umido inoltre si scongiureranno eccessivi sbalzi termici.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>La crescita ottimale delle fragole si riesce a realizzare all’interno di adatte <a href="https://lampadeperpiante.com/coltivazione-indoor/grow-box-kit-mini-61" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coltivare fragole</a> dove la possibilità di monitorare costantemente la temperatura e l’umidità garantisce un raccolto di qualità eccelsa.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span>Le fragole si formano a livello di piccoli fiori bianchi ed inizialmente saranno piccole e di colore bianco con i semini anch’essi biancastri, a mano mano che crescono e vanno incontro alla maturazione assumeranno un colore rossastro ed i semini diventeranno marroni:la raccolta avverrà quando ancora sono dure ed il colore è uniforme e non troppo scuro altrimenti sono eccessivamente mature ed è necessario <span style="text-decoration:underline;">consumarle nell’arco di 48 ore</span> al massimo Una volta raccolte possiamo conservarle in frigorifero su vassoi di cartoni o in cestini forati che garantiscono la necessaria aerazione.</span></p> <p style="margin:0px;text-align:justify;font-size:20px;line-height:normal;font-family:Times;min-height:24px;"></p> <p><span><span style="text-decoration:underline;">Le piante riescono a fruttificare fino 4 anni di seguito</span> in estate, dopo un riposo invernale in cui abbiamo arricchito il terreno di appositi fertilizzanti, ed infine produrranno degli stoloni ovvero dei rami più lunghi che verranno poi piegati ed adagiati sul terreno in modo tale da formare delle radici che attecchiranno nel terreno per formare in seguito una nuova piantina.</span></p> <p><span>Le fragole sono un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale perché hanno un <span style="text-decoration:underline;">forte potere antiossidante</span> grazie all’elevato contenuto di <span style="text-decoration:underline;">vitamina C</span> che supera anche quello degli agrumi per questo sono indicate nelle sindromi da raffreddamento inoltre la presenza di calcio, ferro e manganese le rendono utili anche contro i reumatismi. Importante anche l’azione contro l’ipercolesterolemia contro cui sembra agire la fisetina, un flavonoide che è in grado anche di attenuare i sintomi del diabete.</span></p>

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